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Dai makers nuova linfa all’industria creativa

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Dai #maker nuovi stimoli anche per l’industria creativa

Negli ultimi anni, caratterizzati da un progressivo abbandono delle forme tradizionali di produzione industriale, l’industria creativa ha assunto un ruolo sempre più importante ed è diventato un essenziale fattore di competitività. Il settore è costituito soprattutto da imprese innovative, dotate di un grande potenziale economico, che agiscono come motori dell’innovazione in ambiti fortemente caratterizzati dalla cultura “open”. E’ impresa creativa quella che:

  • utilizza saperi culturali (nuovi e tradizionali) e creativi quale input per la produzione;
  • opta per una produzione di senso e valore estetico, in aggiunta ed integrata alla mera funzione di prodotto/servizio
  • recupera l’accezione “artigiana” della produzione, volta all’unicità del prodotto finale, contrariamente alla serialità della produzione di stampo industriale”

Ne va da se che design, high tech e open hardware non possono che offrire sponda ad ogni iniziativa destinata a massimizzare l’ impatto economico del settore creativo e rafforzare l’effetto spillover sui settori più tradizionali. Si tratta di un settore che affronta sfide e cambiamenti continui – si pensi alla riduzione dei costi di produzione e l’emergere di nuovi canali di distribuzione – ma sconta, in alcuni paesi – come l’Italia – difficoltà di accesso ai finanziamenti e un alto livello di frammentazione. Strategie multilivello sono all’orizzonte: per soddisfare la domanda di nuove competenze; per permettere lo sviluppo  di competenze legate alla creatività; per migliorare l’accesso a fonti di finanziamento; per l’espansione del mercato, tramite la creazione di partenariati strategici con altri settori, come quello ITC e #maker, e la creazione modelli di business innovativi.

Di questo e di molto altro si parlato nel workshop “Creative Industries and their impact on economic growth”, organizzato dal Settore Sviluppo Economico della Città metropolitana di Milano, nell’ambito di #GEC2015 – Global Entrepreunership Congress , con Mattia Corbetta del Miinistero dello Sviluppo Economico, per il quale e’ responsabile dei programmi destinati alla startup economy.
E’ stato anche presentato il rapporto finale della Piattaforma ECIA  “Create innovate Grow”, che raccoglie 10 raccomandazioni strategiche per gli stati membri a promuovere l’industria culturale e creativa come una grande opportunità di sviluppo economico delle città e dei territori, e a  confrontarsi con governi nazionali e locali per l’implementazione di policy e la redazione di piani strategici condivisi.

Qui il progetto ECIA: http://www.eciaplatform.eu/

Qui gli altri speaker del workshop

 

 

Bruce Sterling lancia l’Italia a SXSW Interactive 2015

Bruce Sterling, autore di fantascienza tra i più amati, giornalista, futurologo e appassionato di design, ha chiuso ieri l’edizione 2015 di SXSW Interactive ad Austin, in Texas, parlando ampiamente di Internet of Things, di #maker e dell’Italia.

Bruce Sterling - courtesy of Mirko Lalli

Bruce Sterling – courtesy of Mirko Lalli

Dritti al punto: Sterling ha parlato di social media come delle nuove “.com”.  Secondo Bruce  sono gli aspetti di condivisione ad essere più amati e “block is the new like”.

Sull’IoT – l’”Internet delle cose” – prevede che sarà controllato dagli stessi brand  che attualmente governano il mercato: Apple, Microsoft, Cisco, Amazon, Facebook.

In  chiusura,  una lunga serie di riflessioni sull’Italia, dal movimento #maker alla #MakerFaireRome – The European Edition, a Massimo Banzi, a…Torino, una città che conosce bene e dove, negli spazi ex Fiat ormai dismessi, ha aperto “Casa Jasmina”: uno spazio sperimentale sui temi di IoT, smart home, open design e open source hardware, per integrare la tradizione Italiana in design di forniture d’interni con le emergenti skill in elettronica open source. Il progetto “Casa Jasmina”è incentrato sulla realizzazione di un living lab e viene usato come spazio di test per soluzioni di oggetti connessi e forniture open source: nuovi prodotti Arduino, progetti realizzati dalla comunità dei maker o da designer che si autoproducono  con tecnologie di digital fabrication. A Casa Jasmina è inoltre possibile installare i propri prodotti all’interno dello spazio per effettuare dei test, e mettere in mostra le ultime innovazioni.

Bruce Sterling  è fermamente convinto della crescente importanza  della cultura maker e – a suo parere –  l’Italia può giocare un ruolo fondamentale nell’aiutare il movimento #makers a raffinarsi nel design . Da casa Jasmina, quindi,  Bruce Sterling lancia  una sfida da raccogliere con  entusiasmo.

Il plauso di Starling, infatti,  va ai #maker Italiani che hanno  già iniziato  a coniugare  i valori  #open con  le caratteristiche del #MadeInItaly e  il mondo della manifattura digitale: Sterling ha concluso  il suo intervento dicendo  “Italy maker scene may be polished, voluptuos, luxury open source. Might sound a contraddiction but…we’ll see”.”

Sterling's wall at SXSW Interaction - courtesy of Mirko Lalli

Sterling’s wall at SXSW Interaction – courtesy of Mirko Lalli

Ringraziamo Mirko Lalli – amico di #MakerFaireRome – per le foto e il live tweeting da SXSW.

InnovAzione Italia – Tra maker e impresa

InnovAzione Italia

InnovAzione Italia, tra maker e impresa

Tecnologie sempre piu spinte, economia delle reti sociali, openness e democratizzazione dell’accesso alle possibilita’ offerte dall’innovazione stanno velocemente trasformando il mondo, anche il nostro, ormai piccolo, qui in Italia, spingendo verso nuovi orizzonti applicativi e generando nuove opportunità di crescita per quanti – accolgono la sfida del cambiamento attraverso l’innovazione digitale. Nel nostro paese la pressione dell’evoluzione tecnologica propria della cultura #maker sta producendo effetti significativi sui segmenti più legati alla manifattura, dimostrando un potenziale davvero ampiamente superiore ad ogni immaginazione.

Lo sviluppo della digital fabrication, e l’interesse incontrollabile che gli gravita intorno, dimostrano che questo ambito non solo non e’ toccato da crisi ma ne rappresenta, al contrario, la risposta, ed e’ capace di innescare significative trasformazioni nei modelli di produzione e di business. Eppure ciò sta avvenendo in un contesto industriale ancora poco sensibile, o non sufficientemente reattivo, all’innovazione; il che spiega, in parte, il ritardo che scontano molte delle nostre imprese.

Oggi, la rivoluzione del 3D printing e il cambiamento nei processi sia organizzativi che produttivi segnalano l’emergere di nuove opportunità.
Una delle grandi sfide, forse la più grande, deriva dalla necessita di trasferire questa capacita’ e i nuovi modelli che porta con se’ alle PMI del paese, di impedire che questa rivoluzione – la piu democratica che l’innovazione ricordi – lasci indietro qualcuno, e generare un «ponte» tra imprese, sistema imprenditoriale e startup con approfondimenti su nuove tecnologie e business model del mondo dei #makers e delle startup innovative.

I relatori del panel: Massimo Banzi, Mattia Corbetta, Michele Markey, Arcangelo Rociola

I relatori del panel “Makers and Innovation in Italy” a #GEC2015: Arcangelo Rociola di StartupItalia; Mattia Corbetta del MISE; Michele Markey di Kauffman  Massimo Banzi di Arduino

E’ indispensabile attivare incontri virtuosi tra imprese e maker, e permettere ad entrambi di riversare nell’altro competenze e opportunita’. Piu che mai e’ necessario che intorno a questa visione si concentrino gli sforzi di tutti gli attori, pubblici e privati, coinvolti.

 

 

“JustMakeIt!” a GEC2015: ecco i progetti

Più robot per tutti

#JustMakeIt! @ GEC2015: tutti i progetti 

Giochiamo ad immaginare un futuro in cui tutti saremo in grado – attraverso software e hardware open source – di diventare i produttori dei nostri desideri. Fatto? Se vi siete proiettati nel 2100 abbiamo una notizia per voi: il futuro è ora. Dal 17 al 19 Marzo a #GEC – Global Entepreunership Congress – 2015 nello spazio chiamato  “JustMakeIt!”,  Italia Lavoro e MakerFaire Rome, in collaborazione con WeMake che ha curato la selezione dei progetti, hanno creato  un piccolo padiglione interattivo per mostrare e dimostrare cosa sta accadendo alla nuova manifattura digitale.

“La parola d’ordine di tutti i progetti in mostra è: #open perchè, come dice Massimo Banzi che sarà a GEC martedi 17 per uno speech,  “non c’è bisogno del permesso di nessuno per fare grandi cose”.

L’area dei #makers presenti e’ stata curata da WeMake.cc, Makerspace di Milano che ha selezionato i progetti presenti e le schede descrittive che illustrano  come si e’ arrivati a creare prodotti quali:

  • Illuminasogni:  una serie di lampade di cortesia che raccontano fiabe o diffondono musica tramite un lettore integrato di mp3. Mamma o papà possono, ad esempio, registrare un mp3 con la loro voce e inserirlo nella lampada con chiavetta USB, così la favola verrà ascoltata dal bambino prima di addormentarsi. L’Illuminasogni è anche dotato di sensori di prossimità che permettono al dispositivo di illuminarsi al passaggio. Illuminasogni e’ un prodotto interamente realizzabile all’interno di un makerspace (casomai voleste provarci voi stessi)
  • e-NABLE, che utilizza il 3D printing per realizzare arti prostetici a basso costo in grado di permettere a chiunque di poter accedere recuperare la funzionalita’ del proprio arto. Anche se i dati esatti sono difficile da reperire, nel mondo ci sono centinaia di migliaia di persone che hanno bisogno di protesi per le mani e tra i più bisognosi ci sono indubbiamente i bambini. Questo è perché una protesi può costare diverse decine di migliaia di euro e la crescita rischia di renderne necessaria la continua sostituzione, con costi molto alti che pochi possono permettersi di affrontare. Grazie alla stampa 3D, ma soprattutto grazie all’inventività e alla passione della community di e-Nable, migliaia di persone appassionate di 3D printing in tutto il mondo, lo scenario sta radicalmente cambiando e cosi la vita di molte persone.
  • CROMATICA – un prodotto ibrido: una lampada da tavolo e un amplifcatore, comtrollato d un’interfaccia gestuale e da una app che integra perfettamente luce, suono e gestualita’ per creare effetti di grande fascino, come quello di un caminetto, di un arcobaleno o il rilassante suono di una fontana. Cromatica e’ il primo esperimento open source in un prodotto industriale, che permette agli utenti di programmare il proprio mix di effetti luminosi e sonori: grazie al cuore Arduino il firmware puo’ essere modificato con nuove funzionalita’ dalla comunita’.
  • Cubetto Playset Design – Cubetto è un play set per bimbi in eta’ prescolare, per introdurli ai fondamentali delle logiche di programmazione senza che abbiano bisogno di saper leggere e scrivere. Il gioco – un robot in legno animato – consente di poter apprendere in modo divertente le logiche e il linguaggio di una macchina. Ogni componente è in legno e il cuore elettronico è Arduino. Il progetto è totalmente open source, ciò significa che è possibile conoscerne ogni specifica e riprodurla autonomamente. Il vantaggio offerto da Primo è nella vendita del set già pronto all’uso.
  • +LAB – Unico laboratorio universitario interamente dedicato alla stampa 3D, +LAB nasce da un’intuizione del Politecnico di Milano ed accoglie ogni giorno ingegneri, designer, ricercatori e makers, proponendo un approccio multidisciplinare alla stampa 3D. Si studiano nuovi settori applicativi, con particolare attenzione ai materiali e alle implicazioni sociali, come nel caso dei materiali ceramici, compositi e dei prodotti stampati secondo logiche del design for each.
  • Opendot – Un fablab che mira ad animare il dialogo tra makers e produzione tradizionale per renderla più flessibile e creativa, Opendot è lo spazio in cui cui sperimentare nuovi modi di produrre e lavorare. Organizza eventi come hackathon e workshop per mettere in contatto le aziende con i nuovi artigianli digitali, trasferendo cosi dall’una all’atra categoria tecnologie e processi; collabora anche con le università, supportando quanti vogliono sviluppare una propria idea, supportandoli nella prototipazione e nella ricerca delle opportunita’ di avviamento piu interessanti
  • Social Drone – Il drone che supporta la condivisione senza limiti di connettività via WiFi dall’alto (multirotore o dirigibile) in occasione di energenze e catastrofi naturali. Sfruttando le potenzialita’ dei droni e utilizzandoli – attraverso connettivita’ con fonti 3G/4G/satellitari/ponti radio – Social Drone abilita comunicazioni altrimenti impossibili in quei frangenti. Attraverso accesori come le termocamere, poi, Social Drone supporta anche i soccorritori nella ricerca e nel salvataggio delle persone coinvolte dall’emergenza.
  • Stampomatica – Stampomatica nasce da due realtà che sperimentano con artigianato e tecnologia. È un progetto che reinterpreta la stampa a caratteri mobili e la rende contemporanea attraverso l’uso funzionale del 3D printing per la creazione di clichè inediti e personalizzati. Stampomatica unisce sapere artigianale e quello digitale, con risultati entusiasmanti.
  • Toolchair – La sedia da tagliare al laser. L’idea che nasce dall’osservazione della realta’ e dall’estrinsecazione di un bisogno, come in tutti i processi del product design, e che si realizza grazie alle possibiita’ offerte dal 3D printing. Toolchair e’ veloce da tagliare e e’ pronta per l’assemblaggio appena uscita dalla lasercut, senza bisogno di lavorazioni ulteriori. Il suo schienale viene curvato grazie a un pattern di taglio che gli conferisce flessibilità. Il progetto è nato nel 2014 come candidature a un concorso, lanciato da “mio Cugino” (un service per lavorazioni cnc).
    Un progetto pronto per il mercato, praticamente!
  • OSCOLA – Ancora una lampada, ancora una combinazione di Arduino, IoT, open design e digital fabrication: OSCOLA è il risultato di un workshop di open design IoT realizzato all’interno di Casa Jasmina, l’appartamento connesso open source di Arduino che si trova a Torino. Sia i file tecnici che il codice del progetto, coordinato da Jesse Howard, Lorenzo Romagnoli e Stefano Paradiso, sono a disposizione di chiunque voglia realizzare la lampada in un Fablab.
  • Circular Knitic – Ricordate “Maglieria Magica”? La Circular Knitic è la prima macchina da maglieria circolare interamente realizzabile in un FabLab, ed e’ molto, molto piu’ sorprendente! 3D printing, laser cutting, makerbeam e Arduino inside, Knitic offre al mondo della manifattura tessile una macchina rivoluzionaria, anche e soprattutto nel concept di fondo. Circular Knitic, infatti, e’ replicabile; il progetto e’ disponibile online
  • The Culture dress – Nato da una collaborazione tra Afroditi Psarra, media artist, e Dafni Papadopoulou, architetto, il progetto ingloba e supera le caratteristiche proprie dei wearable, di cui combina component elettroniche con design parametrico e tecniche di digital fabrication mentre ne ricerca nuove frontiere. Gli indumenti della serie sono percepiti come ‘organismi viventi’ che rispondono alle funzioni vitali dei loro utenti attraverso il movimento, e incorporano Arduino sia per la rilevazione che per il controllo dei movimenti. Senza dimenticare un tocco fashion: il design degli abiti ha visto la collaborazione della stilista Sara Savian.
  • WeMake Makerspace –  Una start-up innovativa,  con sede a Milano, che fornisce una serie di servizi e prodotti alla comunità creativa del territorio nel campo della manifattura tradizionale e digitale e nella formazione alle tecnologie di prototipazione, grazie a un Fablab dotato di vari macchinari.

Qui il Manifesto JustMakeIt!

C’e’ moltissima carne al fuoco e nessun rischio di bruciarsi: con uno scanner 3D, una stampante 3D, un laser cutter e un paio di computer si può fabbricare qualsiasi cosa, nel privato del proprio laboratorio come in azienda.

Comunicazione di servizio:  negli spazi di “JustMakeIt!” a GEC2015, Italia Lavoro presenta anche il programma #GaranziaGiovani, per supportare il vostro progetto d’impresa. In caso voleste sognare davvero in grande.

JustMakeIt! è a GEC2015 da domani. L’ingresso è gratuito ma è richiesta la registrazione. Tutte le info qui: http://www.gec.co/

 

 

“Just Make It!”

MakerFaireRome - Panoramica

“Just Make It!”: i #makers @ GEC 2015

Italia Lavoro e Maker Faire Rome portano il movimento #Makers al Global Entrepreneurship Congress di  Milano dal 17 al 19 marzo 2015.

Alcuni progetti #maker saranno ospitati in uno spazio appositamente studiato  per assicurare visibilità  ma anche per fornire assistenza a tutti gli altri  #makers che siano pronti a fare il salto e trasformarsi in impresa.  L’area “Just Make It!” – cosi si chiamerà – sarà curata con ItaliaLavoro.  Evangelist di entrambe le organizzazioni saranno presenti nell’area, per rispondere alle domande dei futuri imprenditori, e per consigliare e indirizzare le idee di business verso i percorsi più adeguati per la creazione e lo sviluppo d’impresa, anche attraverso il programma “Garanzia Giovani”, che dedica una misura all’autoimprenditorialità, con fondi destinati.

Makers  Garanzia Giovani

Italia Lavoro e Maker Faire Rome sostengono da sempre  il movimento #makers, sia per  vivacizzare il mercato del lavoro sia per iniettare nuovo ossigeno alla “cultura del fare”, anima del Made in Italy.

Scegliere di portare la cultura #maker a GEC2015 risponde a questi obiettivi:  GEC è l’occasione perfetta per far incontrare le idee con mentor, coach e potenziali investitori. A GEC saranno presenti delegati da oltre 130 paesi, pronti  a traferire gli elementi chiave per lanciare e far crescere uno startup business.

GEC è a Milano Congressi, nel cuore della città, a soli 4 km dal Duomo e poche fermate di metropolitana dalle principali stazioni ferroviarie, dal 16 al 19 marzo.

Manifesto Makers: http://artigianidigitali.italialavoro.it/
Informazioni su GEC 2015: http://www.gec.co/

L’ “eco” dei #makers

courtesy of Foxgreen.it

courtesy of Foxgreen.it

Non si può più parlare di futuro senza parlare di ambiente. Per questo, Rome Maker Faire – The European Edition, il raduno dei “Leonardo del XXI secolo”, è anche l’evento dell’innovazione sostenibile.

Il progresso va oltre l’utilità e la profittabilità di un oggetto, e implica una visione,  un disegno di scenario futuro possibile e molto prossimo. Parole come risparmio energetico, efficienza, riciclo e riuso diventano progetti concreti, connotati da una forte componente di innovazione sociale. Qualche esempio?

Il progetto “the Octagon”, che fonde l’approccio maker alla gestione di situazioni di emergenza dovute a disastri ambientali. Realizzato da Mediterranean FabLab per la Camera di Commercio Italiana nelle Filippine, sviluppa moduli abitativi in legno attraverso digital fabrication per la ricostruzione post tifone. Il modello concettuale è quello già adottato nel caso di Katrina, l’uragano devastante che colpì New Orleans.  Il legno è quello del posto, la manodopera anche: gli abitanti sono coinvolti direttamente nell’opera di ricostruzione. Le tecnologie sono quelle proprie della digital fabrication: frese a controllo numerico, Arduino  per il controllo dei parametri ambientali e per la realizzazione di micro sistemi eolici, 3d printing per la realizzazione di impiantistica idraulica. Sostenibili anche i costi: per ogni modulo ( 7 abitazioni) sono necessari soltanto 3250 euro. Ovviamente, i moduli sono a prova di (nuovo) tifone.

Il modulo abitativo di  "the Octagon"

Il modulo abitativo di “the Octagon”

Altra practice assolutamente di rilievo è quella di EWE Industries, la ‘ricarica ecologica’ per le stampanti 3D.

Da un progetto di 3 giovani maker, ex studenti de La Sapienza di Roma, la soluzione di EWE può rendere il lavoro di ogni maker sostenibile e rispettoso dell’ambiente perché ricicla il materiale plastico con cui si stampano oggetti in 3D. L’estrusore EWE trita e fonde gli scarti di lavorazione per ricavarne filamento con il quale creare nuovi oggetti. Funziona, e ha un occhio di riguardo per il design.

Filament extruder by EWE Industries

Filament extruder by EWE Industries

Ah, per inciso: sono progetti italiani. Il Made in Italy ha un nuovo fronte.

Se volete saperne di più:

http://www.medaarch.com/

http://eweindustries.com/

 

Makers @ GEC 2015

Business matching

GEC è il Global Enterpreneurship Congress che si tiene quest’anno a Milano, dal 16 al 19 marzo 2015.

Lanciato nel 2009 dalla Kauffman Foundation con una storica prima edizione a Kansas City, GEC si qualifica ormai come uno degli eventi più importanti per l’ecosistema imprenditoriale internazionale, grazie anche all’attenzione di temi della new business creation.

Networking è la parola chiave: al GEC si danno appuntamento imprenditori affermati, startup, investitori, acceleratori, incubatori ed organizzazioni votate alla promozione ed al sostegno dell’imprenditoria, da ogni parte del mondo. 60 le nazioni presenti nel 2009, ben 150 nell’evento di Mosca del 2014.

In pochi anni, GEC si è affermato come l’evento preferito dagli startup champion di tutto il mondo, quello nel quale le eccellenze del mondo imprenditoriale incontrano i policy maker per innescare nuove dinamiche di valorizzazione dello spirito imprenditoriale, con particolare attenzione a quello giovanile.

Anche la cultura #maker sarà presente al Global Enterpreneurship Congress. I maker che sono pronti a fare il salto ed a trasformare la propria passione in impresa sono invitati!

Per informazioni e registrazioni: http://www.gec.co/

3DPrintHub

 

 

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E’ nato un nuovo mercato, in 3D.

La rivoluzione del 3D printing scuote i mercati manifatturieri e industriali e li catapulta nel futuro a velocità sempre più accelerata: stampare in 3D è diventata un’esigenza per designer, artigiani, stilisti, medici e architetti.

A 3DPrintHub di Milano gli operatori di vari settori e il mondo della stampa tridimensionale di tutt’Italia si sono dati appuntamento per una fiera B2B in cui si è percepito chiaramente il fermento in atto. Medicale, architettura, design i settori più coinvolti. Tra gli espositori, il CompMech di UniPavia, Assogiocattoli, CNA, molte aziende private di produzione e distribuzione legata al 3D printing e giovani creativi indipendenti.

Ve lo immaginate il vostro medico aggirarsi in cerca di “parti di ricambio” del corpo umano? A Milano c’erano arterie, organi e molte ossa, per la gioia dei radiologi presenti che, quando un modello 3D gli consente di studiare il caso, assicurano performance incredibili!

Nella foto, alcune 'parti di ricambio' realizzate dal CompMech dell'Università' di Pavia

Alcune ‘parti di ricambio’ realizzate dal CompMech di UniPavia

Grande affollamento per le mastodontiche stampanti di Wasp: la magia della casa stampata in argilla incanta sempre tutti, anche chi le conosce già.

Il nuovo estrusore WASP, decisivo per la stampa di case in argilla

Il nuovo estrusore WASP, decisivo per la stampa di case in argilla

Tanti i designer italiani di altissimo profilo: complementi d’arredo, pareti e moduli in ceramica interattivi e rivestimenti di antica tradizione prodotti con tecniche di 3D printing

Le maschere stampate in 3D per la decorazione delle cementine di Attivissimo Srl

Le maschere stampate in 3D per la decorazione di piastrelle

Faberge? No, 3D printing d'autore

Faberge? No, 3D printing d’autore!

E ancora: gli occhiali di Soda, i gioielli di Dario Scapitta, i papillon di Formaliz3d…conosciamo qualcuno che farebbe carte false per averne uno.

I papillon 3D di Formaliz3d

I papillon 3D di Formaliz3d

La stampa 3D ha trovato una sua dimensione anche nel turismo. È il caso di QUID, associazione leccese che ha creato un percorso esperienziale e sensoriale per il turismo sostenibile : ha riprodotto in 3D la capitale salentina senza tralasciare profumi, suoni e sapori. Da provare!

Le esperienze sensoriali per il turismo accessibile di QUID

Le esperienze sensoriali per il turismo accessibile di QUID

Ancora dalla Puglia arriva l’idea di EUMakers, spin off di un’azienda del settore plastico barese convertita sulla via del design, che presenta la tenerezza di disegni, foto e ritratti personali in 3D e, a  breve anche un design hub nel centro di Bari. 

I disegni che diventano realta' di EUMakers

I disegni che diventano realta’ di EUMakers

I ritratti - fedelissimi - di EUMakers

I ritratti 3D – fedelissimi! – di EUMakers

A 3DPrintHub c’erano imprese da tutta la penisola: la frontiera del digitale, volano della nuova rivoluzione industriale, è stata ormai varcata e il futuro è sempre più vicino.

Qui trovate tutte le informazioni su 3DPrintHub e sugli espositori presenti: http://3dprinthub.it/milano2015/

 

Incontro “Futuro Artigiano”

artigiani L’incontro possibile tra tecnologie e manifattura artigiana è sicuramente  una delle opportunità più interessanti che gli innovatori e le imprese italiane possano concedersi. Il potenziale ancora inespresso è altissimo e l’incrocio tra le realtà dei makerspace, i fablab, e quello della produzione su larga scala è un’occasione per ridisegnare nuovi scenari economici e sociali come non se ne vedevano da un po’. Per confrontarsi sul tema, l’Associazione Immagina organizza a Roma il prossimo 10 marzo un incontro con Stefano Micelli, Professore di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia nonchè curatore della sezione “Artigiani Digitali” di MakerFaireRome – the European Edition. Autorità nazionale in materia, il prof. Micelli rifletterà insieme ai partecipanti sul significato, i trend e le prospettive della manifattura digitale. Le conclusioni sono invece affidate al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Futuro Artigiano La partecipazione è gratuita, la registrazione apprezzata: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-futuro-artigiano-mestieri-e-nuove-tecnologie-15890646351

Un anno di innovazione su Twitter

Dale Dougherty

Dale Dougherty

L’innovazione si fa, ma se ne parla anche almeno altrettanto. Chi sono gli attori dell’innovazione digitale in Italia? Dove vivono? Sono uomini o donne? Di cosa parlano? Chi sono i top influencer ? Quali sono stati gli eventi che hanno fatto più parlare di se’?Queste alcune delle domande alle quali cerca di rispondere la ricerca realizzata dal Marketing Digital Lab di IBM Italia insieme a Talent Garden, il più grande network europeo di coworking focalizzato sul digitale.

Partendo dai tweet inviati nel 2014 dagli 8 e-magazine di riferimento per la comunità tech in Italia – @Chefuturo, @Startup_Italia, @EconomyUp, @Startupbusiness, @Wireditalia, @CorInnovazione, @Ideastartup e @Startupperblog – l’analisi ha individuato gli hashtag più rappresentativi, poi  utilizzati come parole chiave per filtrare ed intercettare le conversazioni  scambiate in Italia durante il 2014

Roma e Milano le città più attive, anche per ovvi motivi di ‘concentrazione’  ma ottime anche le performance di  Modena e Trento, province molto vitali e sempre in prima linea sui temi dell’innovazione. Open Data, Sharing Economy e nuove tecnologie gli argomenti intorno ai quali si aggrega maggior interesse;  Digital Venice, TedX IED e MakerFaireRome – The European Edition gli eventi di maggior successo.

Infografica - Report IBM & Talent Garden

Il report completo lo trovate qui: http://startup2014.talentgarden.org/